Lavorare in smart working: buone pratiche personali

Lavorare in smart working porta indubbi vantaggi al lavoratore, primo fra tutti quello di poter gestire più liberamente il proprio tempo ed evitare grandi fonti di stress. Senza contare i risparmi dovuti al non doversi spostare e poter scegliere dove vivere.

Ma non è tutto oro quel che luccica: lo smart working nasconde alcune insidie, dovute principalmente alla “fusione” tra luogo di lavoro e abitazione.

Ecco alcuni consigli per affrontare con maggiore sicurezza la transizione allo smart working ed evitare il rischio di un esaurimento da lavoro (il cosiddetto “burnout”).

Definisci uno spazio

Inizialmente, concentrarsi e lavorare in casa potrebbe risultare difficile, soprattutto se vivi con qualcun altro. Crea una postazione (che non sia il letto) in cui svolgere il tuo lavoro, così da delineare un confine tra il tuo nuovo “ufficio” e l’abitazione.

Inoltre, se puoi evita tuta e pigiama: un outfit “meno comodo” ti aiuterà ad entrare nel giusto mood per lavorare.

Definisci gli orari

Quando si lavora a casa, la tentazione di fondere lavoro e tempo libero può essere grande. Dedicarsi alla stesura di un documento dopo cena potrebbe sembrare molto pratico e persino rilassante. Ma col tempo, la demarcazione tra lavoro e tempo libero si assottiglia fino ad annullarsi. Questo può rappresentare una grande fonte di stress.

Stabilisci dei rigidi orari di lavoro (se non ti sono imposti dal management) durante i quali dovrai evitare di dedicarti alle faccende domestiche. Viceversa, dovrai cercare di non lavorare al di fuori di quegli orari.

Comunica queste regole al tuo team, così sapranno quando sei disponibile e quando no.

Fai delle pause programmate

Le pause dovrebbero essere brevi e frequenti, ma non abbastanza da interrompere il tuo flusso di lavoro. Un approccio molto diffuso è la tecnica del pomodoro.

Un altro aspetto da considerare è l’affaticamento della vista. Probabilmente che passerai molto tempo davanti allo schermo del computer. Alla lunga, questo può comportare uno stress della vista e mal di testa. Per evitare questi problemi, puoi seguire la regola 20-20-20: distogli lo sguardo dallo schermo ogni 20 minuti e fissa un punto ad almeno 20 metri di distanza per 20 secondi.

Evita i sottofondi

Parole, immagini, video e persino alcuni generi di musica costituiscono una grande fonte di distrazione, anche in sottofondo: cerca di evitarle e sarai più produttivo.

Mangia sano

Lavorando da casa è facile esagerare con gli spuntini. Le postazioni di lavoro sono spesso allestite in cucina, con il risultato che il cibo è sempre a portata di mano. È importante evitare il cibo “spazzatura”, come snack e bevande zuccherate. Riempi la dispensa di opzioni salutari, come frutta, verdura, carni magre, formaggi e cereali.

Potrebbe non sembrarlo, ma il cibo incide sulla produttività: una sana alimentazione è infatti in grado di migliorare la capacità di concentrazione. Assicurati inoltre di bere molta acqua, e cerca di non esagerare con i caffè.

Conclusioni

La transizione allo smart working può disorientare all’inizio. Ma se seguirai questi semplici consigli potrai adattarti più facilmente a un sistema di lavoro innovativo e vantaggioso.

Se hai trovato utile questa guida condividila con i tuoi colleghi!